piastra capelli

Uno dei dubbi più comuni, è a quale temperatura stirare i capelli. Ne esiste una giusta? Secondo l'esperto, «la scelta dipende dal tipo di ciocche. Se sono spesse e ricce si possono raggiungere anche i 220 gradi. Se, invece, sono leggermente mosse, la temperatura non deve superare i 200» dice l'hairstylist di sfilata Cristian Sinopoli.

16 domande sulla piastra

È lo strumento di styling preferito dalle fan dei capelli "a piombo". Ma, quando è il momento di usarlo, sorgono tanti interrogativi

La piastra è uno degli strumenti indispensabili per le amanti del liscio. Intorno al suo utilizzo però, gravitano una serie di miti da sfatare, errori e curiosità che è bene chiarire.

Qual è temperatura 'giusta'? Quante volte a settimana posso utilizzarla? Bisogna partire dalle radici o dalle punte? Capelli umidi, asciutti o bagnati? Queste sono solo alcune delle domande che possono sorgere a chi ha usato almeno una volta nella vita, una piastra.

Tutti dubbi e curiosità, di cui abbiamo parlato con l'hair stylist Cristian Sinopoli. Sfoglia la gallery per sapere di più!

Meglio passare la piastra sui capelli asciutti o bagnati?

«Si deve usare sui capelli perfettamente asciutti. Altrimenti si crea uno sbalzo termico eccessivo. L'acqua evapora troppo velocemente e i capelli si disidratano e diventano aridi e opachi», spiega l'esperto.

Serve il pettine?

Pettine sì, pettine no. Sarà necessario utilizzarlo prima di passare la piastra. L'hair stylist consiglia: «Sì, per suddividere la pettinatura in tante piccole ciocche. E non solo: se i capelli sono ben districati, la piastra scorre con maggiore facilità».

Quanto devono essere larghe le ciocche da trattare?

«Per un buon risultato i ciuffi non devono essere più larghi di 2 cm. Solo così la stiratura è accurata e duratura» spiega l'hair stylist.

Servono gli spray specifici pre-piastra?

«Provvedono a creare sui fusti una sottile pellicola protettiva. Che, oltre a difendere i capelli dal calore del ferro, fa in modo che la piastra scivoli meglio su tutta la lunghezza» spiega l'esperto.

Prima di stirare i capelli ricci bisogna fare la piega con spazzola e phon?

«Sì, in questo modo l'effetto "spaghetto" è assicurato. E poi, se sono già abbastanza dritti, si evita di fare tanti passaggi con la piastra» dice l'esperto. «Ma bisogna utilizzare solo spazzole di setole naturali, perché quelle di metallo elettrizzano le ciocche. Vietato, anche, avvicinare troppo il beccuccio del phon alla testa: la chioma diventa subito crespa».

Meglio far scorrere la piastra o tenerla schiacciata?

«La piastra deve scivolare velocemente sulle ciocche. Schiacciare troppo non migliora il risultato. Anzi, rende la chioma spenta e piatta, oltre a rovinare i capelli» dice l'esperto.

È vero che la piastra non va passata sui capelli sporchi?

«Se sui fusti ci sono residui di prodotti fissanti, come spume e lacche, è preferibile farne a meno. Perché, creando attrito, impediscono alla piastra di scorrere liberamente. Prima di fare la piega, quindi, è meglio spazzolare bene la capigliatura. O ricorrere a uno shampoo» dice l'hair .

Bisogna partire dalle radici?

«Per non bruciare il cuoio capelluto è meglio tenere la piastra distante qualche millimetro dalle radici. Capire qual è la posizione più giusta è molto facile: la cute non deve mai avvertire troppo calore», spiega l'esperto.

Si può usare tutti i giorni?

«Le piastre di ultima generazione sono fatte con materiali speciali che non minacciano la salute dei capelli. Per questo è possibile usarle anche tutti i giorni. L'importante è che, per i ritocchi quotidiani, la temperatura non superi gli 80, 100 gradi» precisa il parrucchiere.

Quanti passaggi bisogna fare?

«Dipende dal tipo di capelli» spiega il parrucchiere. «Se sono sottili è sufficiente passare la piastra una sola volta su tutta la lunghezza. Con i capelli grossi e crespi, invece, c'è bisogno di almeno 2, 3 passaggi».

Si possono fare i ricci con le piastre piatte?

«A volte, nella confezione della piastra c'è anche l'arricciacapelli. Ma, se non è così, fare i boccoli con il ferro piatto è facilissimo» dice l'hairstylist. «Basta dividere la testa in sezioni verticali, anziché orizzontali. Poi, si arrotolano le ciocche su loro stesse, partendo dalle radici. Quindi, si schiacciano per qualche secondo con la piastra».

Quale piastra bisogna scegliere?

«Le migliori e più attuali sono quelle rivestite in ceramica o in tormalina» dice l'hairstylist. «Sono meno aggressive, scorrono meglio e distribuiscono il calore in modo più uniforme».

Si possono fare i ricci con le piastre piatte?

«A volte, nella confezione della piastra c'è anche l'arricciacapelli. Ma, se non è così, fare i boccoli con il ferro piatto è facilissimo» dice l'hairstylist. «Basta dividere la testa in sezioni verticali, anziché orizzontali. Poi, si arrotolano le ciocche su loro stesse, partendo dalle radici. Quindi, si schiacciano per qualche secondo con la piastra».

La piastra va pulita?

«Sì, l'ideale è farlo quando è ancora tiepida: l'alta temperatura scioglie lo sporco, che va rimosso con un panno asciutto. Se, invece, è fredda, basta strofinare con un po' di trielina» dice l'esperto.

Che dimensione deve avere la piastra?

«Più piccola è, meglio è. Perché è più leggera, maneggevole e permette di lavorare con più facilità sulle punte» consiglia il parrucchiere.

Che caratteristiche ha la piastra con gli ioni?

«Il rilascio di queste particelle aiuta a chiudere le squame dei fusti. Così i capelli sono meno elettrici e la capigliatura appare più disciplinata e brillante» spiega l'hair stylist.

Donna Moderna consiglia se vuoi capelli brillantissimi, scegli uno shampoo o un fluido protettivo a base di silicone. Oltre a rendere setosa la capigliatura, questa sostanza avvolge i fusti in una pellicola che li rende più resistenti e corposi.

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dmbeauty

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