Piastra: meglio piccola o grande?

Sui capelli asciutti o bagnati? E prima di passarla che prodotto devo usare? Le piastre sono tutte uguali? A questa e altre domande risponde la hair stylist.


È lo strumento di styling più usato in assoluto, ma quanti dubbi sul suo utilizzo! Li abbiamo sciolti grazie all'esperta, che ci ha svelato tutto ciò che c'è da sapere sulla piastra

La piastra per capelli è spesso la salvezza dell’ultimo minuto per molte donne. Riesce a domare i capelli crespi, donando quell’effetto liscio e una piega perfetta che altrimenti sarebbe un sogno, e permette di ottenere tutto ciò senza sottoporsi a costose sedute dal parrucchiere.

Viene di solito utilizzata sia su capelli mossi o ricci, sia su capelli già lisci, dopo la messa in piega, proprio per aiutare a fissare la pettinatura anche in caso di umidità e vento.

L’offerta di piastre per capelli, ad oggi, è numerosa. Alcune sono specifiche per la stiratura del capello, altre focalizzate sull’arricciatura o per creare un effetto ondulato, altre ancora che possono essere usate in entrambe questi modi. Tutte sono formulate per agire con la stessa modalità, ossia grazie al calore.

Spesso però, proprio spinte dalla foga di avere una acconciatura perfetta, se ne fa un cattivo uso, rischiando così di rovinare i capelli. Nella fretta di terminare la messa in piega si passa sui capelli ancora umidi, senza averli asciugati bene, oppure si seleziona il calore massimo disponibile senza pensare troppo alle conseguenze, senza riflettere se sia in effetti la temperatura più adatta al nostro tipo di capello oppure quale il numero di passate per ottenere un risultato ottimale, senza sfibrare la lunghezza.

Non tutte sanno inoltre che si deve selezionare una determinata quantità di capelli, a seconda che siano più spessi o sottili, e che le radici dovrebbero essere evitate, così come ci sono regole precise da seguire sulla frequenza dell’utilizzo: ci sono piastre che possono essere utilizzate anche tutti i giorni, a patto di scegliere temperature non troppo elevate.

Quando poi ci si guarda attorno, ci si rende subito conto dell’ampia scelta che il mercato offre, con l’unico risultato di non sapere cosa acquistare e quale soluzione sia migliore dal punto di vista qualitativo. Esitono infatti piastre meno aggressive delle classiche in metallo, che scorrono meglio sulle ciocche e quindi più indicate.

Una volta acquistata, è importante assicurarsi anche una buona manutenzione e sostituirla quando presenta segni di usura. È vero, i modelli di ultima generazione sono sofisticati e con una longevità superiore, ma andrebbero comunque periodicamente sostituiti, proprio come tutti gli elettrodomestici. La piastra va infatti passata più volte sui capelli, ma questo continuo sfregamento, unito alle temperature elevate, finisce per usurare l’apparecchio. La cheratina e gli oli presenti sui capelli finiscono ad ogni passata sulle placche, così come i prodotti utilizzati sui capelli o i residui di tinte. Con il passare del tempo queste sostanze formano una pellicola che impedisce una distribuzione uniforme del calore, rischiando anche di danneggiare il capello.

E' importante fare attenzione quindi se la piastra comincia a impiegare più tempo del solito per arrivare alla temperatura richiesta, o non liscia i capelli più in maniera ottimale o ancora se strappa qualche capello di troppo al suo passaggio. Da tenere sott’occhio anche eventuali graffi o un eventuale cambiamento nel colore delle placche che, quando assumono una sfumatura marroncina, non garantiscono più una performance ottimale. In linea di massima, una piastra dura tra i due e i tre anni, un periodo che varia anche in base alla frequenza di utilizzo.

Curiosa? Sfoglia la gallery e scopri alcuni suggerimenti con le risposte alle domande più comuni, per fare chiarezza una volta per tutte su questo strumento tanto utile quanto potenzialmente pericoloso per la salute dei capelli.                  

Piastra su capelli asciutti o bagnati?

Per prima cosa, la piastra va usata sui capelli asciutti o bagnati?

Per evitare di sfibrare il fusto, la si deve passare solo sui capelli perfettamente asciutti. "Altrimenti si crea uno sbalzo termico eccessivo" spiega l'hairstylist Roberta Pasquali del salone Tagliati X il Successo di Bologna. "Se i capelli sono bagnati, il calore della piastra fa evaporare l'acqua troppo velocemente. Ciò causa la disidratazione dei capelli, che quindi diventano aridi e opachi".

Qual è la temperatura giusta per stirare i capelli?

"La scelta dipende dallo spessore dei capelli. Più sono grossi più si può aumentare la temperatura della piastra. In caso di capelli spessi e ricci si possono raggiungere anche i 220 gradi. Se, invece, i capelli sono leggermente mossi, la temperatura non deve superare i 200" - dice l'esperta.

Alcuni modelli di piastra infatti permettono di visualizzare su un display la temperatura dello styler.

La ciocca da stirare deve essere larga o stretta?

La ciocca da stirare deve essere larga o stretta?

"Perché sia stirata perfettamente deve essere larga di massimo 2 dita. Solo così il risultato finale è accurato e duraturo" - dice la parrucchiera. "Prima di iniziare il lavoro, è bene suddividere i capelli in piccoli ciuffi con un pettine a denti larghi: se la chioma è ben districata, la piastra scorre con maggiore facilità".

Quante volte si può passare la piastra?

Si può partire dalle radici?

No, è meglio tenere la piastra distante qualche millimetro dalle radici, altrimenti si corre il rischio di bruciare il cuoio capelluto - spiega Roberta Pasquali. Un trucco per capire qual è il giusto punto di partenza per stirare i capelli? Semplice: la cute non deve mai avvertire troppo calore.

Come si tiene la piastra?

"Ben ferma, facendola scivolare velocemente sulle ciocche con movimenti piuttosto decisi. Fai attenzione a schiacciarla troppo sui capelli perché potresti rovinarli" dice l'esperta. Il passaggio corretto è quello di passare lo styler senza esitazioni. I capelli non sono una camicia spiegazzata che hanno bisogno di momenti di "ancoraggio" del ferro da stiro, per essere maggiormente stirati.

Quante volte si può passare la piastra?

Dipende dallo spessore dei capelli: se sono sottili basta passare la piastra una sola volta su tutta la lunghezza. Con i capelli grossi e crespi, invece, c'è bisogno di almeno 2-3 passate.

La piastra può essere usata tutti i giorni?

La piastra può essere usata tutti i giorni?

Le piastre di ultima generazione sono fatte con materiali speciali (come la ceramica e la tormalina) che non rovinano la salute dei capelli. Per questo è possibile usarle anche tutti i giorni. L'importante è che, per i ritocchi quotidiani, la temperatura non superi gli 80 - 100 gradi - precisa la parrucchiera.

È vero che la piastra non va passata sui capelli sporchi?

Se sulle ciocche ci sono residui di prodotti di styling, come spume e lacche, è preferibile evitare l'uso della piastra. Perché, creando attrito, impediscono alla piastra di scorrere liberamente. Prima di fare la piega, quindi, è meglio spazzolare bene la capigliatura. O in casi estremi ricorrere a uno shampoo - dice Roberta, che raccomanda di non usare mai la piastra su capelli rinfrescati dallo shampoo secco.

Come si sceglie la piastra?

Come si sceglie la piastra?

"Per non rovinare i capelli meglio acquistare quelle in ceramica o in tormalina" dice l'hairstylist. "Sono meno aggressive del metallo, utilizzato nelle vecchie piastre, e scorrono meglio, distribuendo il calore in modo più uniforme". Poi ci sono le piastre con gli ioni che rilasciano queste speciali particelle, che aiutano a chiudere le squame dei fusti e a dispensare maggiore idratazione. Così i capelli sono meno elettrici e la capigliatura appare più disciplinata e brillante".

Gli spray specifici anti-calore servono?

Gli spray specifici anti-calore servono?

"Hanno la funzione di creare sulla fibra capillare una sottile pellicola protettiva. Che, oltre a proteggere i capelli dal calore del ferro, fa in modo che la piastra scivoli meglio su tutta la lunghezza, con un risultato migliore" - spiega la parrucchiera.

Tutto sulla piastra

Piastra: meglio piccola o grande?

"Più piccola è, meglio è. Perché è più leggera, maneggevole e permette di lavorare con più facilità sulle punte" consiglia la parrucchiera.

La piastra va pulita?
"Sì, l'ideale è farlo quando è ancora tiepida: l'alta temperatura scioglie lo sporco, che va rimosso con un panno asciutto. Se, invece, è fredda, basta strofinare con un po' di trielina" conclude l'esperta.

Riproduzione riservata
dmbeauty

2.610 posts 426k followers

Make up your life

Beauty cards