Lo sport che ti fa bella

Terminato l'inverno, la voglia di sport per smaltire gli eventuali chili accumulati diventa urgente. La decisione è presa, e non ci sono più scuse per superare in bellezza la prova costume. Sì, ma quale sport scegliere? Certo, se hai una passione specifica, il gioco è fatto. Chi va matta per il tennis o è fan della bicicletta è a metà percorso: dovrà solo continuare a praticare o riprendere l'attività fisica che ha sempre fatto. Ma per tutti le altre? Qualunque sia lo sport scelto, è fondamentale, per trarre i massimi benefici, tenere presente alcune semplici avvertenze.

I fattori da considerare sono tre: età, condizioni fisiche e il tipo di sforzo richiesto dallo sport.

Per esempio gli sport che richiedono uno sforzo breve ma intenso sono indicati per chi deve potenziare la muscolatura. Nelle prossime pagine una guida su come scegliere lo sport adatto.

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Gli sport che fanno dimagrire

Sono quelli che richiedono uno sforzo di grande durata ma non troppo intenso. In particolare: sci di fondo, marcia, ciclismo, walking (questi ultimi a patto che non si affrontino ripide salite).
Fanno consumare molta energia, senza che dall'organismo ne richiedano altra.

Negli sport aerobici si bruciano i grassi di deposito, mentre negli anaerobici si consumano più zuccheri; quindi, i primi sono da preferire quando si ha di mira il controllo del peso.
Inoltre, a parità di calorie consumate, gli sport anaerobici provocano una sensazione di fame più intensa, che può indurre a eccedere nei pasti, vanificando i benefici ottenuti.

Il fattore età

Bando alle offese, esistono sport più o meno adatti alle diverse stagioni della vita, almeno dopo i trent'anni.
Fino a quell'età disponiamo del massimo delle capacità di sforzo e di resistenza dell'apparato cardiovascolare. Quindi ci si può dedicare a qualsiasi sport a meno che, ovviamente, non ci siano particolari problemi di salute. Con alcune avvertenze. È meglio evitare sport come il sollevamento pesi nell'adolescenza, perché potrebbero danneggiare le strutture articolari dell'organismo ancora in crescita.

A partire dai 30 anni è bene spostare via via l'impegno verso attività prevalentemente di tipo aerobico, tenendo presente che comunque a contare parecchio, più che lo sforzo in sé, è la regolarità con cui si coltiva la passione sportiva.

Dopo gli Anta

A partire dai 40 anni è bene spostare via via l'impegno verso attività prevalentemente di tipo aerobico, tenendo presente che comunque a contare parecchio, più che lo sforzo in sé, è la regolarità con cui si coltiva la passione sportiva.

Dopo i 50-60 anni è opportuno evitare esercizi che sollecitino in modo eccessivo la colonna vertebrale pur mantenendo un livello di sforzo sufficiente a stimolare la funzionalità dell'apparato cardio-respiratorio, il tono muscolare e una buona conservazione della densità ossea.
A quest'età può essere anche utile praticare sport dove conta più la destrezza che la potenza (come scherma, tiro con l'arco, tuffi e ginnastica artistica) proprio per prevenire il declino delle capacità di coordinazione che, sia pure impercettibilmente, potrebbe iniziare a fare capolino.

Naturalmente, se si approda a questi sport per la prima volta, bisogna essere disposti a non sentirsi frustrati se non si ottengono prestazioni da campioni.

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dmbeauty

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