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Se ti stai cancellando i pori della pelle su Instagram, hai un approccio sbagliato alla bellezza

Oggi ti presentiamo un caso di studio per riflettere sul concetto di bellezza perfetta e su come non oltrepassare la linea sottile tra “volere un aspetto curato” e “ossessione per la perfezione”. I protagonisti? I pori della pelle. 

La tua pelle ha i pori - ma anche quella di Jennifer Lopez, Bella Hadid e Kim Kardashian - e non c’è nessun motivo per nasconderlo. Eppure, perché è quasi impossibile trovare uno scatto che sia privo di filtri Instagram pronti a eliminarne ogni traccia? Il motivo è molto semplice: l’ideale di bellezza perfetta non contempla la presenza di imperfezioni, pori compresi. Un problema non solo per l’autostima, ma anche perché demonizzare qualcosa di non solo naturale, ma anche utile come i pori può, trasformare la cura di sé in una ricerca ossessiva della perfezione. O, al contrario, l’eccessivo fervore Body Positivity potrebbe arrivare a condannare chi desidera solo mantenere un aspetto curato e, sì, camuffare qualche brufolo. La realtà, infatti, è che la bellezza perfetta non esiste e l’unico modo sensato di parlare di beauty è focalizzandosi su unicità, naturalezza e salute. 

La bellezza perfetta che elimina anche ciò che è utile

I pori della pelle sono solo un esempio di come, spesso, gli standard della bellezza perfetta impongano di liberarsi di qualcosa di assolutamente naturale, hip dips e pori ad esempio. Letteralmente demonizzati a causa del loro aspetto poco gradevole, i pori della pelle hanno un ruolo fondamentale per garantire un aspetto sano e idratato al viso. E - spoiler! - tutti hanno i pori, persino chi li elimina ossessivamente da ogni foto sui social network. Un esempio perfetto di come certi canoni di bellezza siano completamente irrealistici: come è possibile pretendere di eliminare dal viso qualcosa non solo di naturalissimo, ma che mantiene in salute la cute? Una pratica rischiosa, che può portare a una vera e propria ossessione per la skincare. E alla ricerca di risultati che non arriveranno mai perché, semplicemente, impossibili da ottenere. 

Ossessione? Forse

La skincare può diventare patologica e nociva per la mente. La ricerca di un ideale di bellezza perfetta, infatti, può portare in superficie insicurezze e, persino, trasformarsi in una piccola ossessione. Rachel Krause, su Refinery29, racconta di come la sua skincare routine in 10 step e della durata di 25 minuti non sia diventata altro che il riflesso della sua ossessione per il controllo, la logica e la precisione. L’obbiettivo? Raggiungere l’incarnato perfetto. Una meta impossibile, soprattutto perché davanti allo specchio non è possibile utilizzare photoshop e trasformare la pelle nella tela senza imperfezioni che mostrano pubblicità e social network. Il risultato è un rapporto malsano con la propria pelle e con la bellezza in generale, fatto di standard irraggiungibili. 

Combattere la bellezza perfetta non significa rinunciare alla cura di sé

Gli obbiettivi principali della skincare sono solo due: mantenere la cute in salute e dedicarsi un momento di relax per coccolarsi. Ecco perché cercare di minimizzare i pori dilatati non significa cedere ai canoni della bellezza imposta. Un’alimentazione sana e prodotti specifici per il proprio tipo di pelle, infatti, rientrano nella normale cura della cute. Un’abitudine sana e necessaria per mantenere il viso in salute e, sì, anche privo di rughe e imperfezioni. Voler apparire al meglio, infatti, è un diritto e non un motivo di vergogna. Proprio come mostrare l’autenticità del proprio skin type senza filtri (e nemmeno un velo di correttore). L’unico dovere che hai nei confronti della tua pelle, infatti, è fare in modo che sia sana e protetta da ciò che potrebbe danneggiarla: scegliere di aggiungere un filtro Instagram o di mascherare un brufolo, infatti, non ti rende una persona peggiore.

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Il segreto della bellezza sta nell’equilibrio

La Skin Positivity è un movimento meraviglioso, volto a promuovere l’accettazione di sé e di tutte le particolarità della propria pelle…ma solo se lo desideri. Non dimenticare, infatti, che il segreto per stare bene nella tua pelle è l’equilibrio, sia nella cura, che nel desiderio di mostrarti per quella che sei. Persino nei giorni in cui desideri eliminare ogni minuscola imperfezione. Ecco perché puoi supportare la Skin Positivity senza necessariamente mettere acne e pori dilatati in primo piano, se non ti va. La nuova frontiera di questo movimento skincare, infatti, è raggiungere la completa neutralità, superando l’aspetto estetico della cute e considerandone solo la salute. Dimenticando i giudizi, nei confronti degli altri, ma anche di te stessa. 

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dmbeauty

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