ritenzione idrica

5 cose che nessuno ti ha mai detto sulle cause della ritenzione idrica

Le cause che determinano la formazione della ritenzione idrica sono davvero moltissime. E dipendono in gran parte dal proprio stile di vita. Ma siamo sicure di conoscerle davvero tutte? Eccone qualcuna che (forse) non sapevate, per poterla prevenire e combattere in modo più efficace.

Vi sarà certamente capitato di sentir parlare di ritenzione idrica. Ovvero la tendenza delle cellule del nostro organismo a trattenere liquidi, sali minerali e tossine. E che si manifesta con dei gonfiori o edemi, visibili a occhio nudo, soprattutto su gambe, cosce, glutei, addome e perfino sulle caviglie (ma anche braccia e viso). Un disturbo che può subentrare in chiunque, sia in chi possiede una fisicità di tipo skinny che di tipo curvy, senza distinzione di sesso o di età.

E soprattutto a partire dalle stesse (tantissime) cause. Se da una parte, però, alcune di queste sono ben note, dall’altra ci sono tutta una serie di abitudini che inconsapevolmente vanno a influire sulla formazione della ritenzione idrica. E che, quindi, per chi volesse eliminarla è importante conoscere. Ecco, allora, alcune cose che (forse) non sapete ancora sulla ritenzione idrica e sulle sue cause.

Da cosa dipende davvero la ritenzione idrica?

Prima di tutto è bene capire i veri motivi per cui si manifesta, sfatando subito un mito. Come detto, infatti, la ritenzione idrica può comparire in donne e uomini di qualunque età e con qualsiasi tipologia di fisicità. E questo perché, anche se spesso lo si pensa, non dipende dalla quantità di grasso corporeo, ma da uno squilibrio tra due sali minerali, sodio e potassio (dove il primo risulta in eccesso) e dalla cattiva circolazione sia linfatica che sanguigna.

Nonostante i segnali, quindi, pensare che la giovane età o che avere una costituzione magra scongiuri la possibilità di essere soggetti a ritenzione idrica, è assolutamente sbagliato. Ed è per questo che, a prescindere dalla propria fisicità, è importante seguire uno stile di vita sano. Curando l’alimentazione, le abitudini e praticando regolarmente un’attività fisica che piaccia e diverta. Tre elementi che, per avere davvero efficacia, devono viaggiare in perfetto equilibrio (non serve a molto, infatti, mangiare sano se poi si sta sempre seduti sul divano).

ritenzione idrica donne

Ritenzione idrica: non solo buone abitudini

Ma non solo. Al di là dello stile di vita, infatti, possono esserci altre cause che influiscono sulla formazione della ritenzione idrica. Che possono essere di due tipologie: patologiche e legate all’utilizzo di farmaci.

Fattori patologici

Tra le cause di tipo patologico le più comuni sono: 

  • infiammazioni croniche;
  • disfunzioni cardiache e renali;
  • artrite;
  • ipotiroidismo;
  • diabete;
  • allergie;
  • sindrome premestruale.

Fattori legati all’uso di farmaci

Se si parla di farmaci, invece, la ritenzione idrica può essere favorita da medicinali come:

  • i cortisonici;
  • gli antinfiammatori;
  • i farmaci contro l’acidità gastrica.

Ma anche quelli di tipo ormonale e la classica pillola anticoncezionale.

ritenzione idrica pillola

Ritenzione idrica e alimentazione

Come visto, uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa (o scomparsa) della ritenzione idrica è l’alimentazione. Se da una parte, però, sappiamo tutti quanto sia importante per la salute mangiare in modo sano, dall’altra non è detto che si conoscano realmente quali cibi sarebbe meglio non consumare.

Il nemico numero uno da eliminare (o quanto meno ridurre), infatti, è lui: il sale.

ritenzione idrica sale

Non a caso uno dei fattori che determinano la comparsa della ritenzione idrica è lo squilibrio tra sodio e potassio, nello specifico quando il primo è in quantità eccessiva rispetto al secondo. Ecco perché, oltre a ridurre l’utilizzo di sale è bene eliminare dalla propria alimentazione alcuni cibi che ne contengono grandi quantità, come:

  • patatine fritte;
  • alcuni tipi di formaggio;
  • salumi;
  • alimenti trattati e/o affumicati;
  • prodotti conservati o confezionati;
  • salse (tipo quella di soia);
  • ecc.

Via libera, invece, a frutta e verdura che aiutano a eliminare tossine dall’organismo e a garantire il buon funzionamento della circolazione.

ritenzione idrica dieta

Attenzione alla postura

Se vi state domandando cosa possa c’entrare la ritenzione idrica con il modo in cui si sta in piedi o seduti, sappiate che una correlazione esiste. E non è per nulla trascurabile. Come detto, infatti, la cattiva circolazione è una delle cause che possono favorire questo disturbo, andando ad alterare il corretto equilibrio idrico all’interno del nostro corpo.

Per questo assumere quotidianamente una postura scorretta, ostacolando la circolazione, non fa altro che creare le basi per favorire la comparsa della ritenzione idrica. In particolare, tra i maggiori vizi posturali che si è soliti adottare ci sono:

  • l’eccessiva sedentarietà, soprattutto quando si sta molto seduti e con le gambe accavallate (una posizione tanto elegante quanto poco salutare);
  • lo stare troppo a lungo in piedi senza muoversi;
  • lo sviluppo maggiore di alcuni muscoli rispetto ad altri (magari perché si sceglie di tonificare i glutei senza però allenare anche le gambe in modo adeguato).

In altre parole, la mancanza di equilibrio!

ritenzione idrica gambe

Ma come ti vesti?

Che vestirsi come si desidera sia una sacrosanta verità, è anche vero che a volte sono proprio gli abiti che si indossano a causare quei piccoli inestetismi che a non tutte piace avere. Ecco perché, per prevenire e ridurre la ritenzione idrica, oltre alla moda e al proprio stile personale, è bene prestare attenzione anche alla tipologia degli abiti che si sceglie di indossare.

Da evitare quindi, tutti quegli indumenti che vanno a comprimere il corpo, rallentandone la corretta circolazione, tra cui:

  • jeans o pantaloni troppo attillati;
  • body o calze strette (tipo le autoreggenti);
  • tute con elastici sulle caviglie o a metà polpaccio;
  • reggiseni di una taglia inferiore alla propria o che “sollevano” un po' troppo il décolleté.
ritenzione idrica jeans

Ma anche i tacchi troppo alti, bellissimi certo, ma che non fanno bene alla nostra circolazione e nemmeno alla postura di piedi e gambe. Insomma, pensare al proprio look va benissimo, ma farlo con un occhio rivolto anche alla propria salute va ancora meglio.

ritenzione idrica tacchi

Equilibro e stile (di vita)

Come detto all’inizio, poi, tra i tanti fattori che aumentano la comparsa della ritenzione idrica un posto d’onore è occupato dalle abitudini quotidiane e dallo stile di vita. E non parliamo delle già citate alimentazione e attività fisica. Esistono ben due insospettabili (o quasi) alleati di questo disturbo.

Che il fumo faccia male al nostro organismo, infatti, è stato detto tante volte, ma sapevate che ostacolando la normale ossigenazione (ed eliminazione delle scorie) contribuisce in modo rilevante alla comparsa della ritenzione idrica? Ma non solo. Perché anche la qualità del sonno può influire negativamente (alla pari dell’abuso di caffeina o di bevande alcoliche). Dormire poco o male, quindi, non è mai una buona scelta. Né per la lucidità che potremmo avere il giorno dopo, né per assicurare bellezza e salute al proprio corpo.

ritenzione fumo

Come visto, quindi, le cause che influiscono sulla comparsa della ritenzione idrica sono tante e tutte diverse. Ma conoscere il nemico è un enorme vantaggio per poterlo prevenire e combattere. Basta imparare a vivere in modo più equilibrato e capire che la bellezza del corpo (e non solo quella) parte sempre da dentro. E dall’amore con cui ci si prende cura di sé.

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dmbeauty

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