Attenzione agli orari

Magari a qualcuno potrebbe sembrare superfluo sentir parlare per l'ennesima volta degli orari migliori per scendere in spiaggia o prendere il sole, perché in televisione e sui giornali i dermatologi ripetono in continuazione a partire già dai primi caldi a che ora possiamo stare sotto il sole. Nonostante ciò, mentre loro ci ripetono che ci si può concedere il sole la mattina fino alle 11:30 e il pomeriggio dopo le 15:30 - naturalmente la fascia intermedia (11:30/15.30) è off limits - noi continuiamo a fare esattamente l'opposto.
Ecco perché è indispensabile ricordare, di nuovo, gli orari perfetti per prendere il sole.

I 6 sbagli che si fanno al sole (e che è meglio evitare)

Ci sono errori che continuiamo a commettere e a cui invece dovremmo prestare attenzione per il nostro benessere e la nostra salute. Soprattutto sotto il sole, al caldo, al mare o in montagna

Nonostante, puntualmente, all'inizio della stagione più calda, gli esperti allertino tutti noi sui 'pericoli' e sul numero di sbagli che abitualmente commettiamo e che potrebbero avere conseguenze pesanti per il nostro benessere psico-fisico, ci sono errori che continuiamo a commettere e a cui invece dovremmo prestare attenzione per la nostra salute. Soprattutto quando ci si trova a trascorrere le proprie vacanze al mare o in montagna ma sotto un sole cocente.

No all'abbronzatura fai da te

Meglio evitate i rimedi fai da te derivanti dalla cosiddetta tradizione popolare, quelli insomma che da sempre promettono miracoli e invece fanno solo dei gran danni. Quali? Parliamo soprattutto del bergamotto e della birra. È infatti inutile e nocivo cospargersi di birra sulla spiaggia, si rischia solo di bruciarsi perché la pelle si ritrova senza nessuna protezione. Il bergamotto, poi, se usato come olio, può addirittura lasciare delle macchie indelebili sull'epidermide.

No alle creme grasse

C'è stato un periodo (e forse per qualcuno c'è ancora quindi meglio ricordarlo) che ci si cospargeva di creme idratanti grasse senza nessun filtro protettivo al posto delle lozioni solari, con la falsa speranza e credenza che idratando la pelle de ne favorisca l’abbronzatura. Niente di più sbagliato: l’idratazione infatti non mette al riparo dalle scottature e dall'invecchiamento cutaneo. Inoltre, essendo grasse e leggermente idrorepellenti, i danni più gravi si hanno in acqua dove il riverbero brucia la pelle che si ritrova 'scoperta'.

No a profumi o gioielli

Evitate di ingioiellarvi prima di scendere in spiaggia perché (soprattutto con la bigiotteria) potrebbe insorgere una dermatite da contatto, causata nella maggior parte dei casi dal nikel e rischiate di dover passare il resto della vacanza, lunga o breve che sia, sotto l'ombrellone.

Divieto assoluto anche per i profumi: il sole infatti interferisce con le componenti dei profumi e rischia di causare seri danni alla pelle. Piuttosto potete sfruttare le acque aromatiche certamente meno aggressive degli eau de toilette.

Mai senza cappello e occhiali

La pelle di viso e corpo non è la sola ad aver bisogno di coccole e protezione: in spiaggia o comunque sotto il sole, se si gira per città d'arte, copriamo sempre la testa con un cappello per proteggerci dai raggi solari e non dimentichiamoci mai che anche i nostri occhi hanno bisogno di un filtro appropriato!

Occhio alle parti sensibili

Ci sono parti, molto sensibili, che molto spesso dimentichiamo di proteggere. Si tratta di labbra, ascelle, dita, dorso e pianta dei piedi, così come anche le cicatrici: queste hanno bisogno di un'attenzione in più. Non scendete mai sotto il fattore di protezione 30 SPF se avete la pelle ambrata e 50 SPF per quelle più chiare e con lentiggini.

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dmbeauty

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