Voglio una pelle nuova

Questa volta tocca a me che di solito racconto su queste pagine le esperienze di voi lettrici. Sono scesa in campo contro le macchie sul viso.

Sono comparse circa due anni fa: prima sulla fronte (pazienza, tanto ho la frangia, mi dicevo), poi su zigomi e guance. Orribili. La scorsa estate, sotto il sole si sono scurite e mi sembrava di avere una farfalla disegnata sul viso.

Il peeling viso per una pelle nuova

Le macchie sono l’inestetismo più detestato dalle donne. La nostra giornalista ha provato a combatterle con un trattamento dal dermatologo. Leggi come è andata

Le macchie e le discromie risultano essere gli inestetismi della pelle più temuti dalle donne. Più delle rughe.

PEELING: ISTRUZIONI PER L'USO

Il 3 step peel di Zein Obagi (è questo il nome del dermatologo che lo ha messo a punto) è un trattamento multifunzione.

«È indicato in caso di melasma, acne, danni legati al sole, rughe sottili, texture ruvida e spenta, pori dilatati» spiega Stefano Bezzi, specialista in Dermatologia e Chirurgia plastica ed estetica a Padova e Rimini. «Si adatta a tutti i tipi di pelle e, nonostante agisca in profondità, gli effetti collaterali sono ridotti. Nel primo step si applica un mix di sostanze esfolianti e antinfiammatori. Nel secondo, si stende una crema al retinolo al 6%, che stimola la pelle a produrre nuovo collagene. Il terzo step serve a idratare la cute».

Prima del peeling va sospesa per una settimana l’applicazione di creme all’acido glicolico o al retinolo per evitare che la pelle si assottigli troppo. Lo stesso vale per creme depilatorie, cerette o per trattamenti con la luce pulsata. Se si soffre di herpes, è meglio effettuare una terapia preventiva con l’antivirale seguendo le indicazioni del medico. Dopo il peeling è necessario usare sempre una crema spf 50+. Ci si può esporre al sole dopo 4 settimane, quando la pelle si è riformata completamente.

La prima applicazione

Provo inizialmente con le creme schiarenti, ma con scarsi risultati. A questo punto decido per un’azione più drastica e prendo appuntamento dal dermatologo. Il medico di fronte al melasma è subito propositivo: «Facciamo un peeling?» mi dice. Quando? «Adesso».

Mi coglie di sorpresa, ma ormai ho dichiarato guerra al mio inestetismo e sono pronta a giocare d’attacco. Mi distendo sul lettino mentre lui prepara una soluzione semi liquida. Me la spalma sul viso con un pennello e dopo un po’ sento che pizzica. Mi correggo: brucia e neanche poco. Mi viene offerta l’azione rinfrescante di un piccolo ventilatore che tengo davanti al viso. Sollievo. Il tutto dura circa un quarto d’ora. «Ci rivediamo tra due settimane» mi dice lo specialista.

L'effetto soft

Passano due-tre giorni e mi aspetto di esfoliarmi come un serpente. Invece niente. Al quarto giorno noto una leggerissima desquamazione. Mi convinco che qualcosa non va e chiamo il dottore per chiedere se è normale. Mi tranquillizza: ha usato una concentrazione di acido molto leggera, per preparare il viso al trattamento successivo. Dopo una settimana, noto che la pelle ha una grana migliore e il colorito è più uniforme. Ma ancora non ho risolto.

La seconda passata

Arriva il giorno dell’appuntamento. La seduta dura un po’ di più perché il trattamento, che si chiama 3 step peel, è diviso in tre fasi: prima il dottore applica la soluzione peeling, poi stende una crema al retinolo per rinforzare l’azione esfoliante e stimolare il rinnovamento cellulare e infine massaggia un prodotto idratante e calmante, che fa effetto dopo qualche minuto.

Alla fine mi dà alcune istruzioni: lasciare il viso com’è fino al mattino successivo, sciacquare e applicare la crema al retinolo (la metà avanzata dalla seduta in studio). A seguire, stendere quella calmante, che dovrò utilizzare tre volte al giorno. In effetti ne ho bisogno: il rossore questa volta è più accentuato, come fossi tornata da un weekend al mare senza aver usato la protezione. Avendo fatto il peeling venerdì, durante il fine settimana mi chiudo in casa. E aspetto fiduciosa.

Il risultato del peeling è strong

Da lunedì sera inizio a spellarmi e provo grande soddisfazione. La tentazione di tirare via le pellicine è forte ma il medico mi ha raccomandato di non farlo. Spalmo crema idratante a profusione, spruzzo acqua termale per rinfrescarmi e dopo quattro giorni, con l’aiuto del fondotinta, riesco a mascherare bene la desquamazione.

Piano piano inizia a emergere la pelle nuova. Liscia, compatta e soprattutto rosea. Le macchie non ci sono più. Ma non è tutto: anche le rughe si sono attenuate, e molto! Le più sottili sono sparite. Le amiche approvano e mi fanno i complimenti: «Dimostri dieci anni di meno!».

Avevo letto che questo peeling è praticamente un lifting chimico: definizione azzeccata. La differenza è che si può ripetere spesso, anche dopo 3-4 settimane, e costa un bel po’ meno, circa 400 euro.

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dmbeauty

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